Pavone: sbloccati 112 mln per edilizia scolastica

Comunicato Alla cortese attenzione di tutti i cittadini eoliani E, per conoscenza al Presidente di Art. 1 Alessandro La Cava; Al Sindaco dott. Marco Giorgianni All’Assessore P.I. Berzioli; Al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza Oggetto: Informazione in merito finanziamenti per l’edilizia scolastica Province e Comuni d’Italia da parte del Miur Carissimo Direttore, approfitto della sua testata giornalistica on-line da lei gestita in modo esemplare per comunicare quanto segue: Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha ripartito tra 989 interventi le risorse stanziate dal CIPE con la delibera 114/2008 per l'edilizia scolastica: in pratica sono stati sbloccati 111 milioni e 800 mila euro per l’edilizia scolastica. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture assegna le risorse sulla base dei singoli interventi da realizzare comune per comune. Per accedere alle risorse, entro il 25 febbraio, Province e Comuni, dovranno comunicare al Ministero l’interesse al finanziamento, indicando anche il responsabile del procedimento. Nei successivi quindici giorni, il Ministero notificherà la ricezione della comunicazione. La certificazione è rilasciata per interventi di adeguamento o miglioramento controllato della vulnerabilità sismica, così come per i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo. Ha diritto al finanziamento anche la costruzione, in altro sito dello stesso comune, di un nuovo edificio scolastico in sostituzione di uno esistente da demolire o da destinare ad altro uso. La costruzione di un nuovo edificio scolastico in un’altra zona è autorizzata alla presenza di particolari condizioni sfavorevoli del sito o se la ristrutturazione di quello esistente è antieconomica. La documentazione inerente all’intervento deve essere accompagnata da una valutazione economica che tenga conto dell’eventuale riutilizzo dell’edificio esistente. Le risorse possono essere perse se l’ente aggiudicatore non stipula un mutuo entro un anno dal momento in cui ha inviato la dichiarazione d’interesse al Ministero o se, entro un anno dalla sottoscrizione del mutuo, non trasmette una relazione sui rapporti Stato – Ente. I finanziamenti sono persi anche nel caso in cui l’ente aggiudicatore viola le disposizioni amministrative o comprometta la tempestiva esecuzione dell’opera a causa della sua imperizia. In caso di revoca, il Ministero rimborserà all’istituto finanziario le rate erogate, ma potrà fare degli accertamenti sui lavori eseguiti ed eventualmente chiedere un risarcimento dei danni all’ente. Cordiali saluti Bartolo Pavone

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 12/01/2013

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