Droga alle Eolie: quattro condanne

gazzettadelsud.it Sui “fiumi” di cocaina alle isole Eolie, nome in codice operazione “Ice pool”, il gup Genovese ha deciso tutto nel primo pomeriggio di ieri, alla seconda tappa dell’udienza preliminare, dopo la prima lunga puntata del 6 febbraio scorso. E i numeri per i 25 imputati parlano di 5 rinvii a giudizio, 4 condanne a un’assoluzione con il rito abbreviato, e poi di ben 14 patteggiamenti che derivano dall’accordo accusa-difesa, accordo che il gup ha ratificato ritenendo quindi congrua la pena concordata tra il sostituto della Dda Vito Di Giorgio e il collega della Procura Fabrizio Monaco, e i difensori. I RINVII A GIUDIZIO. Vediamo il dettaglio. E stato deciso il rinvio a giudizio così come aveva richiesto la Procura, per i cinque imputati che avevano optato per il rito ordinario, ovvero Samir El Harran, Pasqualino Eni, Nicola Formica, Giuseppe Marchetta, Fabio Giovanni Picciolo. In concreto Formica e Picciolo dovranno comparire il prossimo 7 giugno davanti al giudice monocratico della prima sezione penale del tribunale di Messina, mentre il processo per El Harran, Eni e Marchetta inizierà il 12 aprile davanti al giudice monocratico di Barcellona. I PATTEGGIAMENTI. In quattordici avevano formalizzato all’udienza scorsa una serie di richieste di patteggiamento, la cosiddetta “pena concordata” con l’accusa, che variavano tra alcuni mesi e i cinque anni di reclusione. Ecco le pene ratificate dal gup Genovese: Salvatore Cipriano (4 mesi e 2.000 euro di multa, pena sospesa, in “continuazione” con una precedente sentenza per fatti analoghi); Alessandro Cucinotta (un anno e 3.000 euro); Cristian Delosa (3 anni, 2 mesi e 3.000 euro di multa); Antonino Filetti (3 anni, 2 mesi e 3.000 euro di multa); Carmelo Le Mura (un anno, 4 mesi e 2.000 euro di multa); Salvatore Recupero (5 anni di reclusione); Antonino Starvaggi (5 anni di reclusione); Massimo Taranto (un anno, 4 mesi e 2.000 euro di multa, pesa sospesa); Santino Taranto (5 anni di reclusione e 30.000 euro di multa); Salvatore Torre (8 mesi e 4.000 euro di multa, in “continuazione” con una precedente sentenza per fatti analoghi); Francesco Isaja (4 anni e 8.000 euro di multa); Antonino Trovato (3 anni e 9.000 ero di multa); Francesco Zaccone (un anno e 10 mesi più 4.000 euro di multa, pesa sospesa). I RITI ABBREVIATI. Erano infine cinque gli imputati che avevano chiesto di accedere al rito abbreviato, si trattava di Federico Rando, Monica Fratto, Lorenzo Genovese, Giovanni Di Stefano e Antonino Bonaffini. I primi quattro sono stati condannati: Di Stefano a 3 anni, 4 mesi e 11.000 euro di multa; Fratto a 1 anno, 10 mesi e 5.000 euro di multa (accordata la pena sospesa); Genovese a 3 anni e 10.000 euro di multa; Rando a un anno, 8 mesi e 5.000 euro di multa (accordata la pena sospesa). È stato invece assolto da tutte le accuse contestate Antonino Bonaffini, con la formula «perché il fatto non sussiste». Bisogna poi registrare che in alcuni casi il gup Genovese ha riqualificato i fatti contestati originariamente, applicando - semplifichiamo -, il concetto di “lieve entità”. È stata poi ordinata la confisca e la distruzione di tutta la sostanza stupefacente sequestrata nel corso delle indagini.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 20/02/2013

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