Lo svezzamento nel bambino

Lo svezzamento nel bambino Pill(e)oline di medicina di Giuseppe Sippelli Medico pediatra alle Isole Eolie Lo svezzamento o divezzamento è l'introduzione nell'alimentazione del lattante di cibi semisolidi e/o solidi diversi dal latte (materno o artificiale). È una tappa essenziale della vita del bambino del primo anno di vita non solo dal punto di vista nutrizionale ma anche dello sviluppo affettivo, psico-motorio, cognitivo, sociale. Il latte materno è la più importante fonte di alimento del bambino dalla nascita. Il latte materno è UNICO: per le sue caratteristiche organolettiche, potere nutrizionale, igiene, tolleranza, digeribilità. L'allattamento al seno favorisce inoltre il BINOMIO indissolubile madre-bambino, una continuazione del legame prima garantito dall'utero materno e dal cordone ombelicale. I latti artificiali, formulati, che si trovano in commercio rappresentano un'ottima alternativa per le mamme che per motivi vari non possono allattare al seno: parto cesareo e terapie farmacologiche aggressive, disordini ormonali, postumi di gestosi, tumori, malattie immunitarie, cardiopatie, ipertensione, diabete, malattie nervose o renali ecc. Nessun latte artificiale formulato puó avvicinare o superare le caratteristiche nutrizionali nobili del latte materno. Esistono latti artificiali formulati per ogni esigenza del lattante: normali, per le intolleranze di vario tipo, per le diarree le coliche gassose gravi, le stipsi ostinate, per i bimbi con gravi dispepsie o con reflusso gastro-esofageo. Le opinioni scientifiche sono varie ma il quarto-quinto mese di vita è il momento ritenuto più idoneo per iniziare lo svezzamento, cioè per introdurre i primi cibi semisolidi (brodo e passato vegetale, farina lattea, crema cereali, semolino)o solidi (omogeneizzati, pastina, pesce, legumi): solo adesso l'apparato digerente il fegato e i reni del bambino possono "sopportare" alimenti diversi dal latte senza danno alcuno. Nei bambini con particolari malattie congenite, intolleranze o problemi del metabolismo o con malassorbimento intestinale o patologie gastrointestinali gravi o neurologiche, lo svezzamento è posticipato e personalizzato secondo i suggerimanti del vostro pediatra di base e/o di quelli ospedalieri che seguono il bambino. Lo svezzamento va iniziato e proseguito in maniera LENTA GRADUALE e PROGRESSIVA. Importante è l'uso del cucchiaino metallico (non di silicone o plastica!!) che il bimbo "sente" e "percepisce", poichè dal quarto mese di vita viene meno il riflesso della suzione e si sviluppa quello della masticazione. Evitare assolutamente l'aggiunta degli alimenti semisolidi e/o solidi nel biberon!! Il vostro pediatra di base deve indirizzarvi sull'ordine e sulla qualità e quantità dei cibi inseriti durante lo svezzamento in modo da bilanciare i vari principi nutritivi (proteine-carboidrati-grassi-sali minerali-vitamine-acqua) secondo le esigenze nutritive del bambino e rispettando i parametri della crescita e il suo benessere psico-fisico. Molti alimenti ad esempio in passato venivano introdotti dopo il nono mese o dopo il primo anno di vita per il rischio di allergie o intolleranze e la mamma aveva cautela nel somministrarli: fragole, legumi, kiwi, ananas, pollo, prosciutto ritenuti potenzialmente allergizzanti e/o poco digeribili. Recenti studi scientifici danno invece ragione alle nostre "nonne": precoce è l'introduzione di determinati cibi minore è il rischio che si sviluppi intolleranza nei loro confronti. Ció non vale per tutti i cibi e sarà sempre il vostro pediatra di base a consigliarvi! Durante lo svezzamento è importante monitorare la crescita in peso e statura del bambino, l'eruzione dei denti, la comparsa di sintomi o segni di intolleranza ad alcuni cibi introdotti (ad esempio al glutine nella CELIACHIA). È importante impostare e programmare i pasti del bimbo sin dai primi mesi; dopo uno svezzamento, eseguito secondo regole ordinate, a dodici mesi un bambino sano mangia tutti i cibi di un adulto con le dovute eccezioni (alcoolici, crostacei, ecc). Dopo i sei mesi e quindi a svezzamento avanzato e quando il bimbo sta seduto nel seggiolone è fondamentale accostarlo al tavolo della famiglia durante i pasti principali per stimolarlo anche visivamente e farlo sentire partecipe di un momento importante della vita familiare. Un'attenta educazione alimentare sin dallo svezzamento previene molti disordini alimentari che sono in netto aumento nell'età pediatrica:obesità, anoressia, intolleranze, bulimia, diabete. Inoltre un bambino al quale è stato insegnato a ben alimentarsi sin da neonato, fà con regolarità quando è più grande Colazione/Spuntino mattutino/ Pranzo/ Merenda pomeridiana/Cena. Il consiglio che sento di dare è di non sottovalutare l'importanza e le regole di un buon svezzamento nel lattante, perchè da lì parte il benessere del bambino o un problema di salute futuro.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 23/03/2013

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