Arte e cultura al Museo Bernabò Brea di Lipari

Arte e cultura al Museo Bernabò Brea di Lipari

 

La meta prediletta per le vacanze estive di migliaia di turisti, Lipari, sorprende il visitatore anche per la ricchezza delle sue collezioni archeologiche custodite al Museo Bernabò Brea. La visita al museo ci rivela come in realtà le Isole Eolie per la loro posizione strategica avessero vissuto un periodo florido e fiorente in cui l’artigianato locale, sotto l’influsso dei ceramisti siciliani contemporanei, era riuscito a creare uno stile proprio caratterizzato dall’uso del caolino e dalla presenza di figure policrome sulle decorazioni dei vasi rinvenuti nei corredi funerari della prima metà del III sec. A.C. Lontana dai funesti danni delle guerre che tra il V e il IV sec A.C. flagellarono la Sicilia e buona parte della Magna Grecia, Lipari tra il IV e il III sec a.c. conobbe un fiorente periodo di ricchezza e opulenza come testimoniano i ricchi corredi funerari rinvenuti nelle campagne di scavo che hanno portato alla luce circa 3000 sepolture nelle varie contrade locali, e oggi custodite all’interno del museo.  Pregevoli le creazioni ceramiche policrome raffiguranti figure muliebri e ascrivibili all’anonimo pittore di Lipari. La particolare tecnica decorativa del maestro si caratterizza per l’applicazione successiva alla cottura dei colori del giallo e dell’azzurro e del bianco, peculiarità che ha indotto gli studiosi a ritenere che si trattasse esclusivamente di vasi destinati a corredi funerari e non a suppellettile di uso domestico. L’uso quotidiano, infatti, avrebbe deteriorato le decorazioni. La presenza di figure di donna che sacrificavano alla dea Afrodite richiamava l’immagine del banchetto nuziale e serviva per affermare il concetto che attraverso la morte, l’anima, la psiche del defunto si ricongiungesse al principio immortale ed eterno cui essa apparteneva. Il pittore di Lipari rappresenta giovani donne in giardini fioriti, che alludono a un paradiso, abitato da eroti e nikai nell’atto di offrire doni alle fanciulle. La donna simboleggia il principio femminile della psiche e le nozze sono l’immagine della beatitudine ultraterrena negli elisi. Viene superata l’idea dell’aldilà come banchetto orgiastico.Tra i reperti ritrovati e visibili nella Sezione di Archeologia classica del museo Bernabò Brea di Lipari si possono ammirare oggetti di varia foggia sia Lekanai che bottiglie decorate con figure policrome. Inoltre dai ritrovamenti nelle varie sepolture oggetto di scavo sono emerse opere di vari pittori appartenenti alla bottega ma tutti con uno stile proprio come il cosiddetto Pittore della colomba e altri esponenti della scuola dell’artigiano eoliano. Impossibile descrivere narrando la meraviglia nell'osservare la bellezza delle decorazioni che solo l’impatto visivo può rendere per la straordinaria modernità della varietà dei colori che si sono conservati fino a noi.
Ancora una volta le Isole Eolie non finiscono di stupirci, il connubio storia, arte, cultura e natura sono un incanto continuo per il fortunato viaggiatore che decide di visitare Lipari e il suo arcipelago.

di Livia Perricone
 



Data notizia: 05/01/2015

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