EDUCATION “TO LEARN”: L’arte come un “laboratorio” - 1° parte

EDUCATION “TO LEARN”: L’arte come un “laboratorio” - 1° parte

“Musei e Patrimonio dell’Umanità”, è questo il titolo della Conferenza svoltasi a Catania il 16, 17 e 18 Ottobre 2015, teatro a cielo aperto per chi, politico e non, amministratore o studente interessato, ha avuto la possibilità di acquisire a 360 gradi la qualità, la formazione e soprattutto l’informazione circa il ruolo dei musei nella gestione dei Siti UNESCO. Le tre giornate, articolate nelle location più illustri e stupefacenti della città, da Palazzo degli Elefanti al Parco dell’Etna, coinvolgono rappresentanti ICOM mondiali e direttori di musei mediterranei particolarmente predisposti al dialogo con la società contemporanea. Una tra questi, è la direttrice del Museo Archeologico di Lipari Maria Amalia Mastelloni alla quale porre qualche domanda curiosa è stato davvero interessante, formativo ed educativo.
- Quale crede sia il maggiore punto di forza del museo archeologico eoliano?

Il museo ha dimostrato la forte componente unitaria dell’arcipelago, per una conoscenza e coscienza molto forte dell’unità del totale dobbiamo un grazie agli scavi condotti a partire dagli anni cinquanta. Il museo inoltre, naturalmente, raccogliendo i materiali offre una documentazione molto ampia di tutto questo.
- Quanto secondo lei la sezione di vulcanologia influenza l’interesse pubblico?

Molto. Io constato quotidianamente il notevole interesse, ricordando infatti che la sezione è stata fortemente voluta, per questo determinante per lo sviluppo del museo. Ciò non toglie che però l’aspetto del connubio uomo-vulcano sia ampiamente rilevato soprattutto grazie alla sezione preistorica dato il rapporto con l’evoluzione e la natura dal quale si evince proprio l’utilizzo dei vari strumenti derivati dalle alterazioni dei vulcani e quant’altro.
-Dalla Conferenza sono emersi chiari messaggi circa la tutela, la responsabilità e il coinvolgimento delle amministrazioni ai Beni Culturali. Qual è il carattere fondamentale che ogni sito museale dovrebbe acquisire fin dalla nascita?

Di fatto in Italia il carattere maggiore che ci contraddistingue è proprio il rapporto legato al territorio, tant’è che noi alle Eolie non acquistiamo alcuna collezione all’estero, troviamo tutti i capolavori e le complessità nel nostro territorio, valorizzandolo ampiamente. Il punto fondamentale è il turismo di qualità, che non miri esclusivamente a mete esotiche.             
- Se dovesse esprimere in una sola parola l’atmosfera che si respira all’interno del Museo Eoliano, come lo definirebbe?

Grande affezione del personale che si fa carico di una cura estrema considerando il tutto “casa propria”. Personale fortemente motivato, aldilà dei compiti istituzionali. Secondo me il clima perfetto è quello di un “laboratorio”, grande occasione per l’arte, la scuola e i giovani.



Data notizia: 05/11/2015

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conferenza - Catania - arte -



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