Salina e la poesia come ossigeno dell'anima

Salina e la poesia come ossigeno dell'anima Riceviamo dalla dott.ssa Simonetta Longo, consigliere comunale di Santa Marina Salina e pubblichiamo: Si son concluse con l’arrivo della Befana le feste natalizie ,iniziative culturali e ricreative legate al Natale, nei suoi aspetti religiosi e laici. Il Mercatino Natalizio,la Sagra del Dolce, Test di Quiz,la Tombola dei Ricordi,la Ciappulata,(antico gioco dell’isola), i concerti in Chiesa,organizzati dal Comune Di S.Marina, la tombola,la Commedia.. organizzati dal Comune Di Malfa,il presepe Vivente da quello Di Leni…e tutte le altre iniziative che hann visto la comunità unita, un ritrovarsi-riscoprirsi abitante dell’Isola. Ed ha permesso per un breve periodo, di dimenticar la crisi economica e sociale che ci tien ben attaccati alla realtà, superando i campanilismi territoriali che spesso ci portan a Sentir le Isole nell’Isola…e questo di sicuro non fa bene ad una Comunità che nell’800 viveva di Comunità,di Mutuo-Aiuto e Sostegno,divenendo una Potenza Marinara. Il senso di comunità diminuiva la condizione di insularità,la difficoltà del territorio e la solitudine ed aumentava la qualità della vita. I tre Comuni ,oggi del tutto inutili in ottica di Comunità e di Spendig Rewiew,continuano a dividersi in progetti dove solo l’unione fà la forza. Ma l'iniziativa organizzata dal Comune di Malfa del concorso di poesia mi permette una riflessione, noto che mi ha coinvolto in prima persona in quanto partecipante al concorso. Le poesie venivan giudicate in modo anonimo, ed ha trovato il coinvolgimento di bambini di 10, ragazzi di 30,di 40, 50…Ognuno ha condiviso un pezzetto della sua anima con gli altri. Le poesie son stata lette dalla maestra attivista del Compagnia Teatrale “U Cufulari” Melina Ciccolo, la giuria composta da Antonio Brundu, Gianfranco Celi, ed altri… votava da 1 a 10..la mia ha avuto 37 voti, il massimo era 40…ed è stata valutata come un Racconto. La mia partecipazione l’ho sentita come un dovere Etico e Morale, non solo perché la poesia fa parte di me da sempre, scrivo poesie (ho vinto un premio ad 11 anni, in un concorso scolastico) ma da stimolo per i miei “cuccioli isolani”. Commentai :“La poesia è in ognuno di noi, bisognar far parlar l’anima e saperla ascoltare, invito i giovani a scrivere, a mettersi in gioco”. La posizione del poeta non può essere passiva nella società, così lo stimolo per le nuove generazioni del tutto e subito, di internet, di soffermarsi a riflettere sulle emozioni, sulla vita, sui valori, sulla politica. La cultura come incipit per lo sviluppo di capacità critica del mondo..la poesia ha il potere di modificare il mondo, nel tentativo di aiutarlo a ricostruire gli antichi valori. La Comunità Eoliana ha la necessità di questi stimoli per la costruzione delle nuove generazioni proiettate ad un “io liquido”, camaleontico, mutabile…proiettato sull’avere piuttosto sull’essere (ricalcando la media nazionale). La poesia come ossigeno per l’anima, valorizzazione della bellezza altra, del sentimento, dell’Amore..Concetti importanti, soprattutto, in momenti di crisi economica e depressione cosmica. In “Dedicata a Salina” c'è molta saudade, nostalgia della terra e fierezza delle radici, alcuni tratti sembrano ermetici. Ricordano Quasimodo nei sui versi sulla Sicilia, con lo sdradicamento dell'uomo, l’emigrazione, la solitudine, che egli individuava anche nella sua personale condizione di esule profondamente legato al mondo della sua infanzia, ossia ad una dimensione di bontà e di sanità non più raggiungibile e di Pablo Neruda per il suo concetto drammaticamente romantico della vita. Il ricordo nostalgico, affettivo di un bene speciale che è assente,”il dialetto, i sapori, le passeggiate ad ascoltar il rumore del mar…squarci pittori,immensi…” accompagnato da un desiderio di riviverlo o di possederlo “non c’è giorno o notte, che il mio pensiero non ritorni a Lei…”Mi manca..”. Una dimensione quasi mistica, come accettazione del passato e fede nel futuro. Le immagini forti, quelle create, ”la nave che ogni anno portava tutti via” , battono sul cuore dell'uomo che lascia la terra. Il contenuto di questa poesia è l'esperienza psicologica della partenza, del distacco da ciò che è noto, paura e meraviglia verso l’infinito, lo sconosciuto, l’assenza, il segreto dell’esistenza, la terra, la famiglia, la cultura, che crea la struttura di un Sé, e che immerso in un altro mondo, adattato..ma mai veramente amato..perchè ti fa vivere una vita desiderandone un'altra, ed è la condizione che ho sempre ascoltato da tutti i nostri emigrati isolani, dei miei 8 zii emigrati in Australia..con la Nostalgia di Salina sempre, un Assenza. L’essenza di questa Poesia fu pubblicata nella mia tesi di Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità, all’Università di Bologna,: L’Empowerment Sociale e la Comunità Locale. Isole Eolie, Salina un Progetto di Ricerca-Intervento…quale motivazione esplicita del mio desiderio di Scrivere, Conoscere e Lavorare su e con Salina. Ed è un Inno alla Vita delle Cose Semplici, alla Partenza e al Ritorno con un contenuto emotivo arricchito di conoscenze ,sono le emozioni dei nostri emigrati e di ..tutti quelli che parton ……. Il Consigliere Comunale Dott.ssa Simonetta Longo Dedicata A Salina Vanno via... come ogni anno, tutti vanno via. L’anima sembrava si riempisse di tristezza e d'angoscia. Mi aspettavano mesi e mesi di solitudine, di gesti e parole sempre uguali,monotonia,lentezza,ossessività... Mi chiedevo perchè la vita mi era stata così crudele, mi chiedevo perchè il rumore e la confusione di quei mesi estivi, dovevan sempre finire così in fretta, La solitudine e il silenzio mi pesavano. Restava altro..Il sole,le passeggiate ad ascoltar la musica del mare, questa terra dai mille colori, i suoi squarci pittorici, immensi sempre unici, l’esplosione dei fiori.. la mia comunità,il mio dialetto, le tradizioni,i sapori,la mia casa….. non capivo che eran cose importanti, che danno valore alla vita, il "segreto"dell'esistenza"... Decisi di andar via, per Lidi Lontani.. Lasciai l'Isola anch'io con quella nave , Nave che ogni anno portava tutti via.. Gli altri, gli emigrati,i turisti,i navigatori solitari.. Lontano, in un mondo a me sconosciuto, raccontato,sognato, idealizzato… Ora vissuto,adattato,compreso.. ma mai,mai veramente amato, il mio mondo è altro.. E Gli altri mi guardan sentir l’infinito, parlar del profumo del mare, dei fiori d’arancio,del gelsomino,delle ginestre, dei capperi,dell uva,delle olive.. dei colori dell’alba, del tramonto di Pollara...e non comprendono.. Il dolore del ritorno mi colpì già sulla nave... Nave che ogni anno portava tutti via. Nostalgia e Distacco, Paura e Meraviglia, una felicità malinconica , che mi fa viver la vita e pensarne ad un altra, come se all'anima mancasse qualcosa, un assenza.. E d in questa terra lontana che mi accoglie non c'è giorno o notte,che il mio pensier non ritorni a Lei.. alla mia Isola,ai suoi Profumi... Mi manca la mia terra,la mia gente,il mio sole,il mio mare.. Mi manca SALINA .... A mio Padre, che mi ha trasmesso l’amore ed il rispetto, per il suo mare, la sua terra… per la Mia Isola.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 10/01/2013

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