Tesori sconosciuti a Palazzo Braschi

Tesori sconosciuti a Palazzo Braschi Fino al 2 ottobre sono in esposizione al Museo di Roma Palazzo Braschi circa settanta opere finora custodite nei depositi, mai esposte prima. In continuità con i temi dell’esposizione permanente del museo, si possono ammirare dipinti, disegni, incisioni e bozzetti che fanno rivivere sia l’atmosfera della Roma dei giochi popolari sia quella delle ricche feste barocche e delle teatrali cerimonie religiose tra il XVII e il XVIII secolo. Lungo un percorso che racconta la città, la sua storia ed i luoghi più suggestivi, ci si perde tra le vedute fantastiche di Jean Lemaire e Bartholomeus Breemberg, e le vedute prospettiche di vita quotidiana di Gaspar Van Wittel. Scene di affollati e movimentati mercati sono riprodotte in dipinti che propongono rappresentazioni cittadine tanto movimentate quanto coinvolgenti; i romani ed i non romani riconoscono il Campidoglio e piazza Navona. Esposte altre opere ancora che descrivono il Gianicolo, teatro del gioco delle bocce, e il Testaccio, luogo deputato ai ludi successivi al Giovedì grasso: entrambi luoghi che appaiono oggi così diversi... L’arredo barocco per eccellenza, la Fontana dei Fiumi del Bernini, può essere ammirata in una grande tela di Filippo Gagliardi, che la rende immortale durante una visita informale di Papa Innocenzo X (committente dell’opera). Teatralità e liturgia si mescolano nei disegni che ritraggono le cerimonie religiose, i maestosi spettacoli, le coreografie collettive interpretate da tutta la città come i solenni cortei del Corpus Domini, la celebrazione dell’Anno Santo e le sfilate per il "Possesso" del Papa a seguito dell’elezione. Ad impreziosire ulteriormente l’esposizione il grande cartone preparatorio - con Salomone e Betsabea - realizzato dal Domenichino per uno degli affreschi nella cappella Bandini in San Silvestro al Quirinale ed i bozzetti in terracotta di angeli e santi realizzati poi in marmo nelle chiese romane ad opera dei grandi scultori dell’epoca come Melchiorre Cafà, Pietro Le Gros e da Gian Lorenzo Bernini. E ancora la preziosa pergamena con Atena Pallade, opera di Joseph Werner, testimonianza dell’influenza dell’ambiente romano sulla sua produzione artistica intorno alla metà del Seicento. Queste meraviglie, mai esposte fino ad oggi, sono in mostra al Museo di Roma, Palazzo Braschi, a Piazza San Pantaleo - Piazza Navona. Da non perdere.

, a cura di Daniela Bruzzone

Data notizia: 24/04/2011

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