Mirabito, elicotteri: Russo studi meglio problema

Riceviamo dall'ing. Francesco Mirabito e pubblichiamo: Risulta alquanto deludente e triste se non addirittura offensivo constatare ancora una volta che il livello di competenza dei nostri amministratori è palesemente inadatto alla gestione, alla cura del “nostro” meraviglioso territorio. Ancora una volta la mia coscienza di cittadino, ma più probabilmente la mia profonda comprensione delle dinamiche naturali, mi obbliga a non tacere. È di qualche giorno fa l’articolo (lettera al Sindaco P.P.) “Russo sponsorizza Air Panarea” nel quale il consigliere comunale di Lipari fa una serie di affermazioni che meritano di essere approfondite. Per cominciare “In questi ultimi dodici anni l’attività di trasporto aereo individuata con “Lorenzo” ha ottenuto l’apprezzamento di tutti,[….]”. Negli ultimi anni sono state molteplici le lamentele, sono stati addirittura presentati ben due esposti alla Procura della Repubblica di Barcellona. Addirittura una troupe di persone provenienti da tutte le parti del globo nel Luglio del 2011 ha girato (autofinanziandosi) del materiale documentaristico che testimonia il totale stato di deregulation che avvolge i cieli dell’Arcipelago Eoliano. Tra i tanti componenti del gruppo ricordo la straordinaria partecipazione e contributo di Joe Chisholm dal Colorado (troupe manager del documentario “The Cove” premiato nel 2009 con la statuetta d’oro come miglior documentario). Dal Canada Shannon Mann, uno dei volti più famosi nel mondo dell’attivismo animalista, veterana dell’associazione “Sea Shepherd” che ogni anno con le sue navi solca i mari di tutto il mondo per opporsi fisicamente alla distruzione sistematica della vita negli Oceani. Simeon Autman, cameraman neozelandese di Animal Planet e Anna Giordano, premiata con il prestigioso Goldman Prize, che per noi non ha bisogno di presentazioni . Chi volesse dare una rapida occhiata al lavoro che abbiamo svolto può guardare questo breve trailer. Insomma io sono eoliano e non apprezzo l’attività di “Lorenzo” e come me molti altri. Ma andiamo avanti con la prossima affermazione: “ […] l’attività dell’Air Panarea andrebbe incastonata in un circuito di completamento di un trasporto aereo che interesserebbe tutte le isole, realizzando in ognuna una pista di elicottero passeggeri.[…] ”. Qui faccio difficoltà a capire il significato considerando che già oggi Air Panarea offre un servizio di elitaxi su tutte e sette le Isole. “Per pochi metri quadri di suolo impegnato è strumentale affermare che le piste d’elicottero deturpano l’ambiente. ” Questa affermazione è profondamente errata e contraddice delle evidenze scientifiche, al punto da risultare ridicola agli addetti ai lavori. In primo luogo non è la realizzazione in sé delle eventuali elisuperfici a generare gli impatti più gravi, pur rimanendo chiaramente una attività di trasformazione del territorio e dunque colma di impatti, ma è il volo degli elicotteri (come di qualsiasi altro velivolo) a produrre un impatto non compatibile con le esigenze ambientali dell’arcipelago. La cosa però che mi disturba maggiormente in questa affermazione è la dozzinalità con la quale viene manipolata la questione ambientale. Vorrei ricordare che la valutazione dell’impatto che le nostre attività producono sull’ambiente è un’attività definita da rigore scientifico e di conseguenza effettuata da professionisti che hanno impiegato anni ad acquisire la conoscenza necessaria. Trattare la faccenda con tale superficialità e incompetenza oltre a creare disinformazione, offende un’intera categoria professionale, della quale faccio parte. Sorvolo sul riferimento ai voli di protezione civile e pronto soccorso perché quello si, è strumentale. “La esorto, come consigliere comunale di maggioranza, ad attivare velocemente la rivisitazione del piano regolatore e del piano paesaggistico con le autorità regionali preposte alfine di rendere un servizio di qualità alle nostre isole". Se in questa affermazione si riferisce ancora alla questione elicotteri, allora sono io ad esortare Lei a studiare meglio il problema, il divieto di sorvolo non deriva da questi strumenti urbanistici ma, principalmente, dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 17 Ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione Speciale (ZPS)” Pubblicato nella Gazz. Uff. 6 novembre 2007, n. 258. In conclusione, come già fatto in passato, invito tutti gli amministratori che hanno un ruolo in questa faccenda ad assumere posizione, ma fate attenzione che questa sia supportata da valutazioni serie e non le ennesime ciarle da bar, perché il territorio prima ancora di chi ci vive merita di più. Ing. Francesco Mirabito

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 29/09/2012

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