Tokyo

Tokyo Sono tornata dal Giappone innamorata della loro civiltà e preoccupata della nostra. Saranno esagerati i giapponesi con le loro mascherine e le loro file ordinate, ma la pulizia, l’ordine, l’organizzazione che ho trovato a Tokyo non le ho mai incontrate da nessun’altra parte nel mondo. Sono stata solo nella capitale ed ho visitato la vicina ed antica Nikko, ma sono state dieci giornate intense che mi hanno dato l’opportunità di capire ed apprezzare l’antica educazione del popolo del Sol Levante. Quello che colpisce appena atterrati a Tokyo è l’organizzazione e la pulizia. La pavimentazione interna ed esterna dell’aeroporto brilla e i pullman per il centro città arrivano e partono agli orari prestabiliti. Pura fantascienza per me romana. In città molti residenti girano con le mascherine; ai semafori pedonali si aspetta in fila con una educata distanza dal prossimo; sono rispettati i divieti di fumo interni ed esterni e i fumatori si posizionano nelle zone a loro riservate; i padroni dei cani girano con una bottiglietta d’acqua per lavare la pipì del proprio cane…Questi sono solo alcuni esempi dell’educazione civica giapponese. A proposito di giardini, per cani e non, sono belli quelli del Palazzo Imperiale, vicini al Tokyo International Forum, una magnifica struttura moderna utilizzata per concerti, eventi ed informazioni ai turisti. Tutti i palazzi e i grattacieli di Tokyo hanno immensi spazi dedicati a tanti ma tanti ristoranti, piuttosto che a tanti ma tanti negozi. Sono vere e proprie città nelle città. Uno su tutti è lo storico palazzo Marunouchi, soprannominato “MaruBiru”, che domina l’uscita della stazione di Tokyo e che ospita un complesso di ristoranti, negozi e uffici disposti su 36 piani. A dieci minuti di cammino si raggiunge il quartiere Ginza, famoso nel mondo per l’eleganza dei negozi e lo sfavillio delle insegne multicolori. Lasciando alle spalle la confusione di Ginza si trova l’ampio quartiere di Ueno dove sorge il parco più grande della città che dall’inizio di aprile si trasforma in un paradiso di ciliegi in fiore preso d’assalto per passeggiate e picnic. Proprio ad aprile si celebra la sakura season - la primavera nel Sol Levante! Il parco ospita anche un grande, e triste, giardino zoologico, che fino a qualche anno fa dava alloggio ad un panda gigante. A Tokyo tutti corrono, a piedi e in macchina, ed anche nei bellissimi ed elegantissimi negozi, dal palazzo della Sony (orgoglio nazionale) ai grandi magazzini che offrono le migliori firme. Quattro le gioiellerie Tiffany che ho visto. Vale la pena alzarsi alle cinque del mattino per vivere le contrattazioni dei pescatori al Mercato del Pesce e proprio intorno al mercato, come nel resto della città, si degusta un ottimo e freschissimo sushi. Per gli amanti del cappuccino è dura, ma per una volta si può fare…a proposito di colazione la cucina giapponese è sana, dietetica e squisita. Sushi, Tempura, Sashimi, Sukiyaki, Soba, Ramen, Yakitori sono i nomi di qualcuno dei meravigliosi piatti che ho mangiato in quei giorni. Facilissimo scegliere e ordinare perché in tutti i ristoranti sono a disposizione le fotografie dei piatti. Asakusa è il quartiere antico di Tokyo, dove sorge il tempio Kannon, preceduto da viali di ciliegi in fiore, vecchie case, botteghe, negozietti e bancarelle. Non lontano da Asakusa c’è Akihabara, la città dell’elettronica dove interi piani dei magazzini sono dedicati agli accessori delle toilette. Ebbene si. Un’altra peculiarità giapponese è la tavoletta del water: calda e ipertecnologica, tramite pulsanti permette diversi tipi di bidet. E ancora, in albergo, dopo la doccia, ho vissuto lo specchio pulito, senza vapore, all’altezza del viso. Ma naturalmente a Tokyo hanno gli ultimi modelli di qualunque apparecchio. Televisori, lavatrici, macchine fotografiche, cellulari. Trattativa e duty free (in città!) sono realmente convenienti per i conoscitori del prodotto. A circa due ore da Tokyo, c’è Nikko, una splendida antica cittadina famosa per il ponte di legno rosso e per i santuari e i templi immersi in un parco meraviglioso. E’ un luogo di straordinaria bellezza naturale e la sede di uno dei capolavori architettonici del paese, il Santuario Toshogu e il complesso degli edifici caratterizzati da colori vivaci rendono la gita indimenticabile. A Nikko si arriva col treno. Superfluo sottolineare l’efficienza della linea metropolitana cittadina; utile parlare del Japan Rail Pass, un abbonamento settimanale per gli europei economicamente conveniente, utilizzabile su tutti i treni tranne il Nozomi. Cos’è il Nozomi? E’ il treno dell’ultima generazione, velocissimo, la vettura di testa ha il “muso” più lungo dei nostri pendolini, collega le più grandi realtà giapponesi. Per la cronaca un’impresa di pulizie che disinfetta e pulisce i treni precede i passeggeri prima che un qualsiasi treno parta. La stazione è un posto incredibile per conoscere la famosa moda locale e le tendenze del momento. Perché Tokyo è una delle metropoli nel mondo che fanno tendenza! Osservare il viavai dei passanti è un piacere irresistibile. Un altro “must” nella capitale giapponese è una visita alla Borsa, una delle più importanti del mondo, d’altronde anche nei telegiornali italiani viene considerato l’indice Nikkei. In televisione, per la prima volta in vita mia, ho (solo) visto la CNN tradotta, quindi a me incomprensibile. Due le parole utili che ho imparato in giapponese: Sayonara, arrivederci, e Harigatò, grazie, e davvero i giapponesi si meritano tanti grazie perché la loro gentilezza è tale che quando gli chiedi le informazioni in inglese riescono in qualche modo ad aiutarti magari coinvolgendo altri autoctoni che speak english! Donne e uomini hanno capelli lisci e neri, i biondi sono tinti e i ricci hanno la permanente. E che dire delle donne giapponesi: sono fantastiche, sorridenti ed estremamente femminili. E soprattutto indossano la gonna anche se hanno le gambe storte! E possono girare sole a qualunque ora perché il Giappone è un paese sicuro, cui dedicare qualche giorno di visita per vivere una civiltà ed una cultura profondamente diversi dalle nostre ed anche per questo davvero affascinanti.

, a cura di Daniela Bruzzone

Data notizia: 5/13/2009

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