Milazzo, una stazione ferroviaria per indovini

Milazzo, una stazione ferroviaria per indovini Gazzetta del Sud Mario Basile Milazzo Non si sa quando si parte, né quando si arriva. Non si conosce la destinazione del treno in arrivo o in partenza, né il binario dove transiterà. È una stazione ferroviaria per viaggiatori indovini quella di Milazzo, con i display informativi nuovamente in tilt, episodio peraltro già verificatosi durante la scorsa estate e che rappresenta solo uno dei tanti disservizi segnalati con sempre più frequenza dagli utenti. Per ricevere informazioni, non resta che rivolgersi alla biglietteria, o al personale di servizio, con inevitabili difficoltà nelle ore notturne. Quando gli unici incontri che si fanno, è con qualcuno che abbia in mano il biglietto dello stesso treno, con cui condividere, in solitudine, il consueto ritardo, al freddo, in un ambiente poco illuminato e senza un minimo di sorveglianza. Il bar-edicola, luogo che in qualsiasi stazione dà l'idea della presenza umana, è chiuso da tempo. Funzionano poco o male poi, i collegamenti con il centro città, con gli autobus spesso in ritardo e la carenza di taxi, soprattutto a tarda sera. Infine, le barriere architettoniche, un incubo per tutti quei disabili che debbano salire o scendere da un treno che non transiti al binario 1. Nel cuore dell'estate, quando solitamente la stazione di Milazzo vive i suoi giorni di maggior vitalità, era stato il sindaco, Lorenzo Italiano, a farsi portavoce della situazione, inviando una lettera alla direzione generale e regionale di Trenitalia. Oltre ai disservizi, il primo cittadino aveva riferito, ai vertici dell'azienda, di uno spiacevole episodio di cui era stato protagonista un disabile, il quale, sceso dal treno al binario 3, a causa dell'assenza di una passerella per portatori di handicap, era stato costretto a farsi trasportare in braccio da una persona di buon cuore, attraverso il sottopassaggio. All'invito del sindaco di abbattere le barriere architettoniche presenti nella stazione di Milazzo e di adoperarsi per risolvere le varie emergenze, Trenitalia ha risposto soprattutto in merito alla questione relativa ai disabili, informando come l'Azienda assicuri un servizio di assistenza da richiedere con preavviso. Sugli altri aspetti, oggetto di lamentele da parte degli utenti, Trenitalia si è soffermata a spiegare come la chiusura della biglietteria in alcuni giorni, durante il periodo estivo, sia stata conseguenza di una situazione contingente di ridotta disponibilità di personale, a cui si è provveduto attraverso l'installazione di macchinette automatiche. Risposta che tuttavia lascia irrisolte le altre problematiche che investono la stazione ferroviaria di Milazzo e a cui è seguita una nuova missiva del sindaco Italiano, con l'espressa richiesta di un incontro fra le parti.

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 25/11/2009

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