Gazzetta del Sud
Mauro Cucè
Il cambio sostanziale l'aveva impresso mons. Giovanni Marra, durante i suoi dieci anni di mandato arcivescovile (dal 1997 al 2007), dopo che nel 1984 una delibera della Cei aveva introdotto la possibilità di rimuovere i parroci dopo nove anni (prima il mandato era illimitato).
Mons. Calogero La Piana, arcivescovo della diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, sta confermando la scelta del suo predecessore, contrassegnando questo periodo con una ulteriore ridistribuzione dei sacerdoti in base all'età e alle aree geografiche. Una scelta non sempre condivisa dalle comunità che, vedendo improvvisamente rescisso il legame di affetto con il proprio parroco, decidono di manifestare il proprio dissenso, perdendo però di vista lo spirito che sta alla base del cammino di ogni sacerdote. Come sottolinea l'arcivescovo La Piana: «Ricordo che tutti noi sacerdoti, preziose e insostituibili mediazioni della presenza del Signore, passiamo, ma solo Cristo, unico fondamento, resta. In questa logica si coglie ogni forma di continuità nel ministero, che va letta in una crescita dinamica della fede e del senso di appartenenza alla Chiesa».
Una scelta, quella dell'arcivescovo, che non può essere vissuta in maniera egoistica da parte delle comunità. Come conferma padre Giò Tavilla, segretario particolare dell'arcivescovo. «L'avvicendamento è un evento che tocca la vita della comunità ecclesiale (parroco e fedeli) in sé positiva e naturale, poiché si pone nel naturale corso degli eventi. Non si tratta di guardare a scelte o progetti umani, ma solo a perseguire il valore più alto che è il bene della Chiesa, ovvero dei fedeli. Le scelte compiute, frutto di dialogo, sono manifestazione di un progetto superiore – continua Tavilla – comprensibile con la fede nella preghiera e animati da tanta fiducia verso l'operato dell'arcivescovo. Lascia sempre molto perplessi – conclude – l'assunto che non si consideri che chi verrà dopo possa servire altrettanto bene».
Una diocesi, quella di Messina, assai complicata con 250 parrocchie, 210 sacerdoti diocesani, 158 sacerdoti religiosi per un territorio vasto che accoglie più di 500 abitanti. Diocesi che dal 1 settembre al 1 dicembre ha visto e vedrà ben 32 nuovi incarichi per altrettanti sacerdoti.
Ecco l'elenco: fra Desiderio Diego Lauricella destinato alla parrocchia di SS. Filippo e Giacomo e S. Maria Addolorata di S. Filippo del Mela; don Fosco Nicoletti al Cuore Immacolata di Maria a Paradiso; padre Ermano Pezzotta alla parrocchia Maria Regina degli Apostoli di Gescal; don Giovanni Lombardo a S. Maria dei Giardini a S. Stefano Medio e S. Giovanni a S. Stefano Briga; don Antonio Salvo (S. Maria Annunziata di Merì); don Giovanni Saccà (S. Maria e S. Rocco a Nasari e S. Maria del Piliere di Acquaficara); padre Andrea Vito Buccheri (S. Maria del Carmine); don Carlo Olivieri (S. Maria delle Grazie a Rodia e SS Biagio e Saba a Piano Torre e Santo Saba); don Francesco Arena (S. Vincenzo Martire e S. Maria del Rosario di Tripi e S. Gaetano a Campogrande); fra Salvatore Lo Curcio (S. Giuliano); Francesco De Domenico (S. Maria Annunziata e S. Giuseppe a Bisconte e Catarratti); Don Franco Arrigo (S. Antonio Abate a Gesso e S. Gregorio Magno a Divieto); don Cosimo Genovese (S. Venera a Barcellona e SS Paolo Apostolo e Giobbe a Cannistrà e S. Paolo); don Antonino Cavallaro (parroco a S. Domenico a Saponara Marittima e amministratore a SS Andrea e Domenico a Rapano e S. Andrea); fra Antonino Bono (SS Crocifisso a Milazzo); don Domenico Manuli (S. Domenica a Mandanici); don Salvatore Orlando (S. Maria del Rosario ad Allume e S. Francesco di Paola a Rocchenere). Don Giuseppe Bellavia, già parroco di Spartà e Acqualadroni è anche amministratore di SS Giorgio e Nicola a Massa S. Giorgio e Massa S. Nicola; don Antonino Tricomi, parroco di Trappitello, è amministratore di S. Nicolò di Bari a Castelmola; Antonello Angemi è stato nominato amministratore parrocchiale di S. Maria Addolorata a Tono. Sin qui i sacerdoti già insediati.
Il prossimo 29 novembre sono in programma le nomine di don Cesare D'Angiò Cafeo a S. Mauro a Giampilieri Marina e don Salvatore Sinitò a S. Nicolò di Bari a Taormina. L'1 dicembre, invece, don Mauro Colbacchini diventerà amministratore parrocchiale di S. Pietro Apostolo a Mili S. Pietro, mentre mons. Salvatore Trifirò, attuale parroco di San Nicolò sarà nominato anche amministratore di S. Maria Annunziata e S. Marina a Cumia.
, a cura di Peppe Paino
Data notizia: 11/26/2009
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