Gazzetta del sud
Gianluca Giuffré
Panarea
Pare sia stata la forte risacca a far spezzare sabato mattina, una delle cima d'ormeggio del traghetto Laurana, della Siremar, durante le manovre di accosto al porto di Panarea. La nave, Laurana, proveniva da Napoli e stava ormeggiando al molo di San Pietro quando improvvisamente una delle due cime di poppa ha ceduto sollecitata dal moto ondulatorio provocato dalle avverse condizioni del mare. Il cavo ,che era in trazione, spezzandosi è finito violentemente contro l'approdo danneggiando un'auto elettrica in sosta nelle vicinanze. Fortunatamente a bordo della vettura in quel momento non vi era nessuno. Si è miracolosamente salvato uno degli ormeggiatori in servizio nello scalo. L'uomo, Giuseppe Sgroi, è riuscito instintivamente ad evitare la cima che è passata a circa dieci centimetri dalla sua testa. Le autorità interpellate, tra cui la Guardia Costiera, stanno verificando la dinamica dell'incidente e le eventuali responsabilità. Per quanto riguarda il mezzo danneggiato si dovrà appurare se lo stesso era parcheggiato in zona di sicurezza o se troppo vicino alla zona riservata alle operazioni d'attracco. Alle isole Eolie, l'incidente di Panarea ha fatto tornare alla ribalta la questione della sicurezza degli approdi. I vari scali scali eoliani, nonostante i milioni spesi, necessitano di alcune modifiche e lavori tali da renderli del tutto efficenti e adeguati all'attracco dei mezzi di linea.
, a cura di Peppe Paino
Data notizia: 1/25/2010
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