La portualità vista da Cristian D'Ambra (1)

La portualità vista da Cristian D'Ambra (1) Da stasera diamo spazio alle tesi universitarie che dopo la laurea giacciono sotto libri o riviste in cassetti o scaffali. E' un modo per valorizzare, sottoponendolo all'esame della pubblica opinione, un lavoro costato non pochi sacrifici che comunque può sempre tornare utile fornendo idee e suggerimenti. Iniziamo con la tesi di laurea, a "puntate", dell'ing. Cristian D'Ambra sulla portualità di Lipari. Vi “PORTO” un'idea Mi chiamo Cristian D'Ambra e sono un ragazzo di Lipari, nato e cresciuto in riva al mare, che ha passato la sua gioventù rincorrendo un pallone da calcio prima, un titolo di studio dopo e la felicità ancora adesso; ma sono anche un ingegnere civile, che a 18 anni, dopo aver scoperto che il titolo di geometra gli calzava stretto, fece la valigia trasferendosi altrove, per continuare a rincorrere il suo sogno. Un anno fa, in occasione della mia laurea, ebbi modo di strutturare un lavoro inerente la portualità alle Eolie, in quel frangente, mi occupai della rifunzionalizzazione urbanistico-logistica della Baia di Porto Salvo, nell'isola di Lipari, presentando un'idea, un'alternativa, a quelli che erano, e sono tutt'oggi, gli strumenti urbanistici ed i progetti in atto sul territorio eoliano. Il suo titolo era “Riordino urbanistico e riqualificazione della fascia costiera orientale dell'isola di Lipari”. L'ipotesi qui presentata verte, pertanto, sull'assetto urbanistico e sulla configurazione portuale proposti per il litorale citato, suddiviso nelle sub-aree di Sottomonastero, Marina Lunga (e dell'entroterra alle sue spalle), e Porto Pignataro, preoccupandosi di definire soprattutto una soluzione integrata e coerente tra PORTO e CITTA'. Data l'intramontabile attualità del tema, mi sono deciso a presentare al pubblico tale lavoro, adottando, in questa circostanza, una veste espositiva ridotta e semplificata, sperando di incuriosire il lettore, fornendo ad esso alcuni spunti che possano essere di sprone per una fattiva, quanto costruttiva, discussione sull'argomento. Prima di ciò, ritengo opportuno sottolineare, come la proposta progettuale qui presente, cerchi di mantenersi coerente, tanto con l'insieme degli strumenti urbanistici aventi corso sul territorio liparese (compreso il nuovissimo PRG), quanto con l'ipotesi progettuale definita dalla “società italiana per condotte d'acqua SpA”, volendo essa provare a colmare quelle che, a mio avviso, sono parte delle lacune rintracciabili in entrambe. Per comodità e semplicità di esposizione, si è organizzato una serie di “step” di presentazione, che verranno pubblicati “a puntate” su questo giornale on line. STEP 1 – Il porto commerciale di Sottomonastero Uno spazio ampio, sicuro, ben organizzato, efficiente, pulito e magari persino “bello”: è questo il modo in cui immagino il porto di Sottomonastero A tale scopo, e per rafforzarne la sua antica vocazione commerciale, che lo vede protagonista negli scambi di derrate e nel trasporto di mezzi e persone, quattro banchine sono adibite allo scalo dei vettori di transito “da e per” le Eolie (come avviene nei tre moli laterali, più piccoli), insieme con quella dei mezzi crocieristici (nel molo centrale). Ne riceve in tal modo giovamento anche il grado di operatività del porto, che garantisce così le opportune riserve di sicurezza anche in condizioni meteomarine non agevoli, quando le manovre di accosto ed ormeggio dei mezzi richiedono particolare cura ed attenzione. Altrettanto importanti, sono le opere a terra, per le quali si dispone un sistema di viabilità separato ed indipendente per veicoli e pedoni. Nel primo caso, un nastro stradale convoglia i soli flussi veicolari in arrivo/partenza, avvalendosi degli opportuni spazi di pre-imbarco. Nel secondo invece, alle spalle dell'arteria di traffico, e quale filtro tra il mare e la città, si sviluppa la zona al servizio dei passeggeri, dotata di confortevoli e riparate aree esterne d'attesa, e degli opportuni impianti e servizi al coperto, quali: biglietterie, information point, sale d’attesa, deposito bagagli, bagni pubblici, servizi bancari e commerciali. Infine, alla radice del pontile aliscafi (collocato nell'area maggiormente riparata dai fenomeni ondosi), si posizionano le aree di servizio taxi e navetta per la città, alle cui spalle sorge la particolarissima zona commerciale, mercatale e di collegamento cittadino, di cui meglio si riferirà nel successivo appuntamento.

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 03/12/2010

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