Sottomonastero, se ne occupi la Protezione civile

Sottomonastero, se ne occupi la Protezione civile Palermo- Lettera dell’Assessore regionale Infrastrutture, Trasporti e Mobilità,. Pier Carmelo Russo al Dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile e per conoscenza al presidente della Regione e al Sindaco di Lipari. OGGETTO: LIPARI (ME) - Drammatica situazione portualità principale dell'Isola di Lipari -interdizione banchina Punta Scaliddi e porzione banchina commerciale località Sottomonastero. Richiesta intervento urgente esecuzione lavori. Con riferimento a quanto in oggetto indicato ,il Sindaco del Comune di Lipari con note del 05.10.2010, 13.10.2010, 20.10.2010, 13.12.2010, 10.01.2011 ed in ultimo 29.03.2011 ha segnalato al Dipartimento Infrastrutture , Mobilità e Trasporti di questo Assessorato nonché al Dipartimento reg.le Protezione Civile ,la gravissima situazione di sgrottamento in cui versa la banchina Punta Scaliddi danneggiata a seguito dell'evento sismico registratosi in mare in data 16.08.2010, ed al contempo ha rappresentato la necessità di un finanziamento, anche con il ricorso all'istituto della imperiosa urgenza , previsto dall'art. 24, comma 1, lettera b della legge n.109/94 nel testo coordinato con le norme della L.R. 712003 e s.m.i.) per I'esecuzione dei lavori di consolidamento strutturale delle banchine del porto di Sottomonastero. Dalle suindicate note si evince anche che il Sindaco del Comune di Lipari con nota prot. n. 36608 del 15.10.2010 ha altresì inoltrato al Dipartimento reg.le Protezione Civile richiesta din dichiarazione stato di calamità naturale L.R. 42195 e di emergenza Legge 225/92. Cio premesso ed attesa la rilevanza della criticità segnalata dal Sindaco del Comune di Lipari, questo Assessorato con nota del prot. n.105350 del 22.12.2010 Servizio 8- infrastrutture marittime e portuali del Dipartimento Infrastrutture,mobilità e trasporti, inviata anche, per i profili di competenza. al Dipartimento reg.le Protezione civile nel prendere atto dello stato di dissesto che interessava parte del dispositivo portuale di Lipari e nel condividere che ,per il caso in esame, era possibile il ricorso alla applicazione di quanto disciplinato dal succitato art. 24 della L.R. 712003 recante disposizioni in materia di trattativa privata , ha espresso riserva , in quanto al finanziamento dell'opera in parola, di verificare la dotazione finanziaria assegnata , in sede di esercizio finanziario 2011, al capitolo di spesa (fondi regionali) 672008 deputato , in forza della norma sostanziale ( L.R. 2311969) , alle spese per I'esecuzione di opere pubbliche relative alla costruzione, al completamento, al miglioramento , alla riparazione , alla sistemazione ed alla manutenzione di opere marittime nei porti di seconda categoria , seconda, terza e quarta classe , comprese le escavazioni( giusta D.P. 1.6.2004 Classificazione porti di categoria II , classe III ricadenti nell'ambito del territorio della Regione siciliana) . A seguito della approvazione del Bilancio provvisorio per I'esercizio finanziario corrente il Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti ha avuto contezza che per il sopracitato capitolo di spesa 672008 è stata assegnata una dotazione finanziaria pari a solo €. 714.000100. ( ad oggi tale stanziamento risulta notevolmente ridotto per via di taluni interventi di urgenza e somma urgenza e somma urgenza già autorizzati) . Ciò posto , al fine di poter fornire risposte esaustive alla grave situazione segnalata dal Sindaco del comune di Lipari , con successiva nota prot. n. 13284 del 14.02.2011 il Infrastrutture, Mobilità e Trasporti di questo Assessorato pur nella consapevolezza di disporre di una dotazione finanziaria insufficiente a far fronte ad un eventuale finanziamento per un intervento di più ampio respiro e risolutivo sotto il profilo tecnico e infrastrutturale, ha ritenuto di interessare comunque il Genio Civile di Messina al fine di accertare se , nell'ambito dei tetti di spesa consentiti dagli articoli 24 e 24bis della Legge n.109/94 nel testo coordinato con le norme della L.R. /72003 e s.m.i. , il ricorso a lavori in economia previsti dall’istituto della urgenza e/o somma urgenza, di cui agli artt. 146 e/o 147 del Regolamento D.P.R. n. 554/99 avrebbe potuto risolvere e/o eliminare in parte , nell’immediato , le criticità strutturali della banchina e dei pericoli correlati. In riscontro con nota prot n. 10320 del 1.4.2011, I'Ing. Capo dell'Uffrcio del Genio Civile di Messina ha ampiamente e dettagliatamente relazionato indicando le opere strutturali necessarie a garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza della banchina. La realizzazione di tali opere richiede , però , un impegno finanziario che eccede i limiti di spesa previsti sia per gli interventi di urgenza (pari ad €. 150'000,00 per lavori oltre somme a dìsposizione dell'amministrazione) che per quelli di somma urgenza (pari ad €. 200.000,00 per lavori oltre somme a disposizione dell'amministrazione). Per completezza di informazione si riferisce che anche l'Ufficio del Genio Civile Opere Marittime con nota prot. N. 22998 del 24.09.2010 inviata all' Ufficio Circondariale marittimo , nel concordare con la necessità di interdire alle operazioni commerciali il tratto di banchina punta scaliddi , ha evidenziato la necessità urgente di eseguire le opere di consolidamento delle strutture portuali dissestate. Per quanto sopra in argomento e attesa l’impossibilità del Dipartimento Infrastrutture , Mobilità e Trasporti di questo assessorato di poter far fronte , sotto il profilo economico al finanziamento delle opere urgenti e necessarie a ripristinare le condizioni di sicurezza sia per la banchina di Punta Scaliddi che per la porzione di banchina commerciale località Sottomonastero si ritiene di dover sottoporre all’attenzione della S.V. on.le Presidente della Regione , per gli aspetti in materia di Protezione civile , la problematica in argomento. Si segnala pertanto la necessità che, nello spirito di sinergia fra rami dell’Amministrazione regionale, il competente Dipartimento regionale Protezione Civile, al quale è demandata l’adozione di ogni provvedimento idoneo a garantire la salvaguardia per la pubblica e privata incolumità, peraltro già interessato da questo Assessorato con nota prot. n. 13284 del 14/02/2011 con richiesta di intervento, anche in via sostitutiva, possa provvedere con i propri fondi regionali assegnati ai capitoli di spesa deputati anche ad eseguire interventi urgenti a fronteggiare eventi calamitosi. Appare il caso di osservare., salvo diverso avviso e/o valutazione del Dipartimento regionale Protezione civile, che in forza dei danni subiti dalle strutture portuali per effetto dell’evento sismico registratosi in mare in data 16.08.2010 e sulla scorta della richiesta avanzata dal Sindaco di Lipari di dichiarazione di stato di calamità naturale L.R. 42/95 e di emergenza legge 225/92 ricorrano le condizioni per eseguire un intervento con il ricorso all’istituto della imperiosa urgenza trattandosi di ripristino di opere già esistenti e funzionanti danneggiate da eventi imprevedibili di natura calamitosa. Per quanto sopra argomentato e attese le possibili refluenze negative per I'economia isolana derivanti dal persistere delle condizioni di criticità strutturale delle banchine del porto di Lipari , e non sottacendo I'ormai imminente inizio della stagione estiva , non può non segnalarsi l'urgenza di pervenire ad una soluzione del problema che trovi concreta attuazione attraverso l'esecuzione dei lavori di ripristino e consolidamento delle banchine oggetto di dissesto. Il Dirigente Generale della Protezione Civile, raccordandosi con il Dipartimento Infrastrutture opererà sollecitamente,salvo diverso avviiso dell'On.le Presidente cui la presente viene trasmessa per conoscenza. Per completezza di esposizione si allegano gli atti citati. L’Assessore Infrastrutture e Mobilità Carmelo Pietro Russo

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 20/04/2011

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