Divieto di combustione e barbecue purificatorio

Divieto di combustione e barbecue purificatorio Riceviamo da Giovanni Rosa e pubblichiamo: Sum ergo cogito, il pensiero cartesiano al contrario, cambiando l’ordine dei fattori il significato non cambia. Non succede nei rapporti tra i cittadini e i vari Assessorati territorio ambiente, risorse agricole e forestali e via di seguito. Sum, sono uno dei tanti che per concetto esistenziale ricava dalla terra valori inestimabili nei sapori e nei sani valori energetici. Mi trovo in accordo con il termine “devastante” esposto nella lettera del coordinatore Ancim Massimo lo Schiavo riguardo alla modifica dell’art. 185 D.lgs 152/2006 e soprattutto che non vengano tenute in considerazione le problematiche emergenti da parte di amministratori che dovranno in pratica non solo accettare passivamente disposizioni al di fuori del buon senso ma provvedere a sanzionarle. Esistono semplici soluzioni, la prima è quella di contestare politicamente la disposizione e di emanare regole compatibili con le esigenze di salvaguardia , la seconda, come in molti altri comuni, di richiedere i finanziamenti per la trasformazione ecologica degli scarti. Qualcuno ha considerato il valore energetico degli scarti e provveduto di conseguenza. Cogito, penso, che nel sistema attuale, caro Sign. Lo schiavo le nostre preoccupazioni non incidano più di tanto nei programmi politici degli attuali rappresentanti e come, per quanto riguarda il futuro, le nostre pessimistiche note. Rimane il fatto che ogni volta che mi trovo davanti al mucchio di erbe infestanti e sfalci del piccolo orticello che con soddisfazione da anni eliminavo con il fuoco, mi trovo purtroppo in accordo con coloro che impropriamente adottano sistemi di protesta al limite della legalità. Ma per quanto riguarda i piccoli barbecue le disposizioni cosa dicono? E allora se permesso, un grande barbecue purificatorio???? Approfitto per segnalare. Diverse persone mi hanno chiesto lumi per una sindrome estiva caratterizzata da stanchezza, inappetenza, vertigini e altri sintomi generici. Si tratta di una forma estiva di “influenza” un retrovirus intestinale subdolo che non viene riconosciuto dall’organismo e non dà febbre. Non è preoccupante , riposo, dieta leggera o idrica, frutta e verdura di stagione. E’ dovuto al caldo e clima umido, appena rinfresca il clima, si attenua e scompare. Giovanni Rosa

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 23/07/2011

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