"Esercizi di resistenza" per il SalinaDocFest

"Esercizi di resistenza" per il SalinaDocFest Michele Merenda SALINA – “Esercizi di Resistenza”, questo il titolo dell’edizione straordinaria (dal 20 al 23 settembre) del SalinaDocFest, festival del cinema documentario che già da cinque edizioni si svolge a Salina nel mese di settembre e che per il 2012 ha seriamente rischiato di saltare. “Il Festival – si legge nel comunicato ufficiale – dedicato al documentario narrativo diretto da Giovanna Taviani, con la consulenza di Mazzino Montinari e Antonio Pezzuto - grazie alla collaborazione organizzativa di ANFE, Salina-Isola Verde e dei comuni di Malfa, Leni e Santa Marina, ma soprattutto all’adesione entusiasta ed al sostegno di tutti gli amici del cinema e delle Eolie - risponde al blocco dei fondi regionali e comunitari, che ha rischiato di far saltare l’appuntamento annuale a Salina, con 4 giornate di resistenza simbolica, in attesa della VI edizione ufficiale che si terrà nel 2013. Una festa del cinema e della solidarietà che vuole ricordare al paese quanto arte e spettacolo siano essenziali per sostenere e alimentare il progetto di un futuro condiviso. Solo attraverso il racconto della memoria e l’immaginazione di nuovi orizzonti, si costruisce e si esprime l’identità di un territorio”. Ma già in precedenza era stato puntualizzato che in un momento segnato da pesanti tagli ai finanziamenti alla cultura, la direzione artistica aveva sentito l’esigenza di concentrare lo sguardo sul panorama italiano di quest’ultima sofferta stagione, con un concorso nazionale intitolato: “Quale Futuro?”, nella certezza di trovare fra le nuove proposte i segni e le tracce di un sogno prossimo venturo. Intanto, sono stati diramati i nomi dei registi a concorso e dei relativi film che saranno visionati a Malfa: “Il Limite” (di Rossella Schillaci, in anteprima internazionale); “Il Resto dell’Anno” (di Michele Di Salle e Luca Papaleo); “In Pecore Pecunia” (di Michele Bertini Malgarini); “Le Cose Belle” (di Agostino Ferrente e Giovanni Piperino); “Mineo Housing” (di Cinzia Castania); “Padrone Bravo” (di Simone Amendola); “The Golden Temple” (di Enrico Masi); “Zero a Zero” (di Paolo Geremei). La giuria che consegnerà il Premio Tasca d’Almerita al miglior film è composta dalla scrittrice Lidia Ravera, la montatrice Ilaria Fraioli, il direttore del FIDMarseille Jean Pierre Rehm e dai registi Gianfranco Rosi e Daniele Vicari. Tra gli eventi ricordiamo la proiezione durante la prima serata a S. Marina Salina di “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, il concerto a sorpresa di Edoardo Bennato sempre a S. Marina la sera del 22 dopo la premiazione “Dal testo allo schermo” della scrittrice marocchina Jamila Hassoune, oltre alla serata finale a Malfa con la presenza di Beppe Fiorello ed il concerto di chiusura ad opera di Enzo Gragnaniello con i Sud Express. Un evento realizzato soprattutto grazie agli sponsor e all’auto-tassazione di alcuni privati, che hanno risposto all’appello delle municipalità salinesi. «Questa nuova edizione – ha dichiarato Giovanna Taviani –, nasce nell’impeto della ricerca di un futuro da condividere, da fare nostro subito, da sottrarre con rabbia a questa classe dirigente, da cui, in qualche modo, da qualche parte e non senza ferite, ci sentiamo traditi. Perché interrogarsi su un futuro possibile significa anche dire “no” a un presente che non ci piace. Oggi, allo stato attuale, mi sento stanca e anche un po’ disillusa. Di continuare a fare tutto nel precariato assoluto, senza l’aiuto dello Stato, sul nostro sacrificio e mai su quello degli altri, sullo sforzo mio e dello staff. Ma poi leggo e rileggo una poesia di Franco Fortini su una rondine e una gronda, che da anni avevo dimenticato: “Penso con qualche gioia/ che un giorno, e non importa/ se non ci sarò io, basterà che una rondine/ si posi un attimo lì perché tutto nel vuoto precipiti/ irreparabilmente, quella volando via”. Facciamo questa edizione, mi dico, una volta per tutte, una volta per sempre – continua convinta –, fosse anche l’ultima; mettiamocela tutta, affinché padri e figli si ritrovino uniti; affinché la comunità torni a rispondere e ad essere compatta. Come abbiamo sognato sin dalla nostra prima edizione. Lo abbiamo intitolato “Esercizi di Resistenza” e abbiamo chiesto aiuto alla gente comune, che ama come noi queste isole, il cinema e la cultura. La comunità ha risposto. E noi la ringraziamo». «Questa – ha chiarito Clara Rametta, assessore allo spettacolo del Comune di Malfa – è stata un’annata davvero particolare, con un’edizione realizzata grazie a tanti sacrifici da parte del Direttivo che si è attivato per la ricerca di sponsor e per la raccolta di fondi. Una raccolta tutt’oggi aperta; invitiamo tutti ad aiutarci in questa impresa – dice l’assessore –, perché proprio non si poteva rinunciare al festival. Oramai, infatti, è diventato un appuntamento importante per l’isola di Salina, capace di dare anche un grande risalto mediatico».

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 9/18/2012

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