Abusivismo : 3100 casi, solo 98 demolizioni

(AGI) - Palermo, 13 giu. - Sono oltre tremila i nuovi casi di abusivismo edilizio scoperti nel 2012 in Sicilia, per l'80% in zone soggette a rischio sismico e idrogeologico, con un totale di 605.000 metri cubi fuori legge. Di questi, mezzo milione si trovano in aree a rischio sismico e 348.000 ricadono in aree a rischio idrogeologico. E' la fotografia scattata da un rapporto degli uffici dell'assesorato regionale al Territorio e Ambiente su dati del Siab, il sistema informativo sull'abusivismo, che censisce le opere realizzate in assenza o in difformita' dalla concessione edilizia. Dal dossier emerge un quadro sconfortante sulle ordinanze di demolizione: su circa 3.100 abusi edilizi accertati nel 2012, per circa 1.200 e' stato disposto l'abbattimento, ma solo in 98 casi e' stato portato a termine. I dati per il 2012 sono ancora parziali perche' circa un terzo delle amministrazioni comunali non hanno ancora trasmetto tutta la documentazione. Si ripete, comunque, la tendenza del 2011 quando i casi di abusivismo erano stati circa 4.000 per un totale di 856.000 metri cubi. Al primo posto per abusi accertati e' Catania (697 nel 2012 e 990 nel 2011), seguita da Palermo (541 nel 2012 e 692 nel 2011), Trapani (529 nel 2012 e 501 nel 2011), e Messina (494 nel 2012 e 612 nel 2011). Il rapporto evidenzia che la causa principale per cui i Comuni non procedono alle demolizioni si lega agli alti costi delle operazioni, ma non chiarisce perche non si proceda all acquisizione del bene al demanio pubblico, come previsto dalla legge. E' risultato che in alcune occasioni i Comuni, afferma il direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione, Gaetano Gullo, "dopo aver emesso l ordinanza di demolizione non hanno controllato, e non hanno proceduto all acquisizione dell immobile, e questo e' un abuso. Lo scorso anno e' accaduto solo 7 volte, un numero veramente esiguo". Per dare "un segnale di cambiamento, un segno di svolta", come dice l'assessore regionale Mariella Lo Bello, gli uffici hanno emanato una circolare rivolta a tutti i Comuni inadempienti avvertendoli che se entro 4 mesi non porterrano a termine l'iter di tutte le procedure di demolizioni e di acquisizioni territoriali, saranno denunciati i responsabili degli uffici. Per gli episodi piu' gravi, la Regione potrebbe avviare le procedure di commissariamento. "Questo dossier -sottolinea Lo Bello- e' il primo vero rapporto sull'abusivismo edilizio nella Regione, un segnale di cambiamento come dimostrato dall abbattimento dell'ecomostro di Scala dei Turchi. Non bisogna fermarsi -conclude l'assessore- e questa circolare va in questa direzione obbligando le amministrazioni a non commettere piu quel reato di omissione che ha distrutto la nostra Isola". (AGI) .

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 13/06/2013

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