Escher in mostra

Escher in mostra

Con centocinquanta opere, tra cui i suoi capolavori più noti come Mano con sfera riflettente, Giorno e notte, Altro mondo II, Casa di scale, viene inaugurata il 20 settembre al Chiostro del Bramante una grande mostra antologica interamente dedicata a Escher. Artista, incisore e grafico olandese, che riesce a contestualizzare il linguaggio artistico e a raccontare l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili, i quali, grazie alla sua arte e alla sua spinta creativa, si armonizzano, in una dimensione visiva decisamente unica.
L’esposizione vuole proprio sottolineare l’attitudine dell’intellettuale olandese a studiare la natura in un modo diverso, un modo che faccia emergere in filigrana la bellezza della regolarità geometrica capace di divenire magia e gioco.
Non risulta casuale che la spinta verso il meraviglioso e l’inconsueto sia nata nella mente e nell’anima di Escher grazie allo stupore che provava per le bellezze del paesaggio italiano, dalla campagna intorno a Siena al mare di Tropea.
Su questi paesaggi si perdeva il suo sguardo, che ammirava la regolarità dei volumi, la dimensione inattesa degli spazi e la profondità delle città e dei borghi. È la conoscenza di questi luoghi, così diversi dalla dolcezza orizzontale della sua Olanda, che determinano un percorso artistico avventuroso negli spiazzi sconfinati della geometria e della cristallografia, divenendo terra fertile per giochi intellettuali dominati dalla fantasia. Quello di Escher, infatti, è uno sguardo che sa cogliere la realtà del reticolo geometrico dietro le cose, per poi farne le premesse compositive per costruire quelle che più tardi prendono il nome di immagini interiori.
Così, quando dall’Italia, Escher giunge a Cordova e all’Alhambra nel 1936, il gioco di tassellature causa un ulteriore processo creativo che coincide con un ritrovato manifestarsi della cultura art nouveau della sua formazione artistica.


Il percorso della mostra vuole seguire letteralmente lo sguardo di Escher, che ha preso le mosse dall’osservazione diretta e puntuale della natura, sull’onda del fascino che esercitò su di lui il paesaggio italiano. Così, gli occhi del grande artista si sono posati tanto sulle meraviglie offerte dagli scorci del nostro paese, quanto sulle piccole cose, dai soffioni agli scarabei, dalle foglie alle cavallette, ai ramarri e ai cristalli che egli osservava come straordinarie architetture naturali.
La mostra dedicata a questo grande intellettuale, mago nell’iper suggestione del disegno, racconta attraverso le sue opere la compenetrazione di mondi simultanei, il continuo passaggio tra oggetti tridimensionali e bidimensionali, le ricerche della Gestalt - la corrente sulla psicologia della forma incentrata sui temi della percezione -, le implicazioni matematiche e geometriche della sua arte, le leggi della percezione visiva e l’eco della sua opera nella società del tempo.
Nel percorso della mostra ci sono anche opere comparative di Marcel Duchamp, Giorgio de Chirico e Giacomo Balla. Fino al 22 febbraio.

Di Daniela Bruzzone
 



Data notizia: 18/09/2014

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Escher in mostra - Chiostro del Bramante - Escher Roma -



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