Fuori anche dalla Cattedrale

Fuori anche dalla Cattedrale Gazzetta del Sud Peppe Paino Lipari- Dalla Cattedrale di Lipari alla delegazione marittima di Santa Marina Salina. E così che Lipari, l'isola più grande delle Eolie, perse il servizio di soccorso in mare 24 ore su 24. Temporaneamente. Il tutto perchè non si sono trovati dei locali da mettere a disposizione del personale adibito alle emergenze. Cioè i tre della motovedetta. Nonostante, al Circomare Lipari, siano pervenuti dei preventivi da parte di privati per l'affitto di appartamenti da destinare ad alloggi. Lipari, di conseguenza ha momentaneamente perso la squadra di soccorso che fa base alla Delemare di Salina, situata nei pressi del porto turistico e dotata di locali adeguati. Il problema, com'è noto, si è posto negli ultimi mesi, dopo la scadenza del contratto con la Curia che per diversi anni ha messo a disposizione il secondo piano del suo centralissimo palazzo a Lipari. Una scadenza prorogata da mons. Gaetano Sardella, legale rappresentante, a dicembre per i primi venti giorni di gennaio che ha visto il personale di guardia per le emergenze in mare alloggiare, addirittura quasi come opera pia, nei locali della Cattedrale. "Alloggi" questi ultimi che i marinai hanno dovuto necessariamente lasciare da poco, insieme all'isola. Per quanto riguarda il resto del personale dell'Ufficio Circondariale marittimo, chi non ha preso in affitto degli appartamenti a Lipari oggi si trova alla Capitaneria di Milazzo. Frattanto negli ex alloggi del palazzo della Curia nascerà un centro di accoglienza per soggetti svantaggiati o di assistenza per i più disagiati (compresi alcolisti e malati terminali). Deciderà la cittadinanza. Perchè è ad essa che mons. Gaetano Sardella si è rivolto, per conto della Caritas di Lipari, durante le messa domenicale, per impiegare diversamente gli spaziosi locali composti da tre grandi saloni, la cucina e i servizi.«Bisognerà realizzare un ascensore capiente – ha detto Michele Giacomantonio della Caritas – e non è un problema da poco. Ma c'è anche da valutare il problema del personale tra medici e assistenti sociali, a seconda, ovviamente delle finalità del centro. «Il problema più grosso da superare però – avverte Giacomantonio – è legato alla gestione. Abbiamo pensato alle suore. Parlerò con la Madre Superiora generale per vedere se possono assumersi questo compito, altrimenti bisognerà riflettere seriamente». La decisione finale sarà sottoposta all'Arcivescovo e dopo sarà la volta della richiesta dei finanziamenti. Sos dalla scuola: Non convincono affatto ne le rassicurazioni del ministro Matteoli ne quelle dell'assessore Bufardeci. Tra sindaci, operatori turistici e istituzioni varie, come e soprattutto la scuola, cresce il pessimismo sul futuro di un settore, quello del trasporto marittimo pubblico, destinato, perchè scritto da anni, a passare in mano ai privati. Chiaro, in questo senso, l'appello, consegnato ieri in una lettera al presidente del Senato Renato Schifani, dalla professoressa Tommasa Basile, dirigente scolastico dell'Istituto superiore Isa Conti Eller Vainicher di Lipari. L'unico istituto di istruzione superiore di secondo grado dell'arcipelago che raccoglie 605 alunni, 75 docenti e 20 unità di personale Ata e che offre ai giovani tre indirizzi di studio: Commerciale, Geometra e Liceo Scientifico. " L'eliminazione dei collegamenti Siremar – ha scritto la prof. Basile – impedirà a tanti giovani di frequentare la scuola ed impoverirà il territorio delle isole. Una compagnia di navigazione privata che assicura i collegamenti con le isole minori detterà le sue arroganti regole economiche – continua la preside – insostenibili per la popolazione e proporrà un piano orario di certo indifferente alla ragioni della cultura. Mi scuso per la pretesa ingenua di arrivare al cuore delle più alte istituzioni ma io credo nello Stato non certo obbligato dalle ragioni dei sentimenti ma doverosamente rispettoso dell'equità. Firmo questa lettera – conclude la prof. Basile – sostenuta dalla serenità dei giusti. Accanto a me c'è la figlia della fondatrice del nostro istituto (luglio 1943) professoressa Caterina Conti. Entrambe siamo ferite e tristi per quanto sta accadendo ma troviamo nella capacità e nel coraggio di chi ha voluto questa scuola superiore nelle Eolie la forza di sperare».

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 23/01/2009

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