Leni, presentato il libro di Giuseppe Ayala

Michele Merenda SALINA – Dopo la firma prestigiosa della scrittrice Simonetta Agnello Hornby, l’associazione “Salina 2000”, in collaborazione con il comune di Leni, per l’evento “Incontro con l’autore” porta in Piazza Pittorino un’altra grande personalità: il senatore Giuseppe Ayala. L’ex PM antimafia (tra i protagonisti del famoso maxiprocesso) ed ex sottosegretario di Grazia e Giustizia, nel tardo pomeriggio di sabato scorso ha presentato il suo nuovo libro, intitolato “Troppe Coincidenze. Mafia, politica, apparati deviati, giustizia: relazioni pericolose e occasioni perdute” (ed. Mondadori, collana Frecce, 2012). «Questo libro – ha detto Ayala – è la prosecuzione del precedente (“Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” – N.d.A.), che terminava con la morte di Falcone e Borsellino. Personalmente – ha scherzato il senatore – non mi ritengo uno scrittore ma solo uno che ha scritto un paio di libri. E come tale, quindi, non ho alcuna difficoltà a spiegare il perché mi sono messo a scrivere. Quando nel 1992 andai in Parlamento rilevai, chiamiamole così, delle “coincidenze”, argomento che tratto nella prima parte. Da lì a poco, tra l’altro, ci sarebbe stato il fenomeno di Tangentopoli, fenomeno che determinò la dissoluzione del potere politico che ha governato l’Italia per 50 anni. Insomma – ha spiegato l’ex PM – ad un certo punto la domanda era spontanea: “Solo coincidenze?”. Ecco perché trovare un titolo a questo mio nuovo lavoro non è stato difficile, a differenza di quello che l’aveva preceduto. Sfruttando la mia posizione privilegiata ho avuto modo di capire meglio certe situazioni ed avendo una deformazione professionale da magistrato ho iniziato a ragionare sui fatti. La mia vuole essere quindi un’analisi ragionata degli accadimenti che hanno segnato il nostro Paese, nulla di più. Ricordo che il libro precedente (che vendette 100.000 copie e per un saggio non è una cifra indifferente) non suscitò nessuna polemica, proprio perché molto preciso e documentato». Ayala, tanto pacato quanto coinvolgente, ha illustrato alla numerosa platea quanto emerso dalle sue indagini e richiamato tutti i cittadini alle proprie responsabilità, strappando ben più di un applauso. «La seconda parte – ha aggiunto con dovizie di particolari – parla della giustizia e della legalità in Italia, mentre la terza tratta della situazione attuale di Cosa Nostra, con la diffusione della mafia nel nostro Settentrione». Il sindaco di Leni Riccardo Gullo ed il presidente di “Salina 2000” Nino Chiovari hanno brevemente presentato l’evento, lasciando subito la parola a colui che ha vissuto l’antimafia ed i 20 anni successivi alla strage di Capaci in prima persona. Erano presenti, tra gli altri, il senatore Nino Randazzo, nativo proprio di Salina, ed il sindaco di Malfa Salvatore Longhitano.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 8/12/2012

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