Grande successo per il film "Bruno e il mare"

Grande successo per il film "Bruno e il mare" Comunicato Applauditissimo al Giardino Corallo di Messina “Bruno e il mare”, il film scritto e diretto dal regista messinese Eros Salonia e proiettato in anteprima nazionale italiana. La pellicola descrive i condizionamenti operati da chi è al potere verso chi è più debole nella nostra società. Una critica dunque, a chi fa politica approfittando del proprio ruolo per ottenere dei profitti e non per essere a servizio degli altri. Nel film Bruno viene truffato perché gli viene chiesto di pagare un quadro che avrebbe rubato, ma che in verità non esiste. Il protagonista però alla fine non darà nulla ai politici fingendosi morto e affermando che anche loro per lui non esistono. Una metafora che sottolinea come i cattivi politici non ‘esisterebbero’ se non ci fosse qualcuno che andasse a votarli e quindi, anche una critica ai cittadini affinché si rendano conto della responsabilità che hanno scegliendo chi deve rappresentarli. Molto apprezzate sono state le interpretazioni dell’attrice Mariapia Rizzo e di Bruno Pulicicchio, paziente di un centro psichiatrico di Messina e protagonista del film. Quest’ultimo ha dichiarato: “E’ stata una bella esperienza, ringrazio Eros e Mariapia che mi hanno molto aiutato durante le riprese, penso di aver dimostrato che il cinema è alla portata di tutti”. La stessa Mariapia Rizzo ha confermato “lo splendido rapporto che si è creato sul set con Bruno che è stato bravissimo ad improvvisare’’. “Recitare con lui – ha aggiunto - è stato bellissimo. Bruno è secondo me un attore con molte doti, sorprendente nella sua interpretazione. Inoltre, mi ha dato molto dal punto di vista umano”. “Questo tipo di film – prosegue l’attrice - è importante perché non si possono sempre solo fare pellicole di intrattenimento, la versione impegnata e onirica del cinema che ha Eros permette di dare un’altra lettura della realtà e penso che l’idea dell’Arte sia questa”. Prima della proiezione del film c’ è stato un sketch teatrale che ha preso di mira la politica attuale interpretato dall’attore Elio Crifò che ha spiegato: “E’ un monologo di cabaret che biasima i politici, ma mentre il film è più una critica intellettuale su temi che sono staccati apparentemente dalle situazioni contingenti del quotidiano, lo sketch ha preso di mira chi adesso è al potere fornendo un contributo per una riflessione ironica”. Subito dopo c’è stata la rappresentazione di un brano tratto dallo spettacolo teatrale “Israele, gli innocenti” scritto sempre da Salonia. Sul palco oltre a Elio Crifò anche l’attrice Marina Sorrenti. Hanno interpretato un israeliana e un palestinese che hanno una storia d’amore e che per vivere raccolgono cadaveri da mostrare ai giornalisti per le loro riprese televisive. “E’ – spiega sempre Crifò - un altro sguardo sulla violenza di chi gestisce potere e soldi. Dal monologo si comprende che se si alimenta questo sistema di violenza presto anche i carnefici diventeranno vittime e la ‘iena’ giovane azzannerà quella vecchia. Possiamo essere migliori solo se blocchiamo la nostra fame di soldi e potere, che tra l’altro non aumenta la nostra felicità”. L’attrice Marina Sorrenti ha sottolineato come nello spettacolo si evidenzi il ruolo degli operatori della comunicazione spiegando: “I mass media hanno un ruolo fondamentale spesso in negativo, per gli eccessi dovuti spesso alla necessità di avere uno scoop a tutti i costi. Si crea così una distorsione della realtà e una non etica della comunicazione. Sono stata in Israele e posso dire che lì le vittime sono i popoli che sono coinvolti in situazioni che più grandi di loro, create da un potere più forte”. “Alla fine della serata il regista Salonia ha proiettato il trailer di ‘Bios’ un lungometraggio girato in Francese, nel 2011. Premiato al Festival di Montpellier e al Festival mondiale Curta sé, in Brasile. “Bios - spiega Salonia - parla dell’eutanasia. La pellicola mostra quanto l’uomo posso a essere prigioniero o libero secondo le proprie scelte”. In questo momento il regista sta lavorando invece, ad un'altra opera “L'uomo cane” che sta finendo di girare alle Isole Eolie e presto dovrebbe essere nelle sale in Francia e in Italia. “L’uomo cane – prosegue Salonia - parla di un omosessuale che anche lui da giovane ha subito una violenza carnale, e s’innamora di un uomo che vive su un isola. Qui incontra un ex prostituta che è anche lei innamorata della stessa persona che piace a lui. In questo film che dedico a Pasolini viene descritta dunque, l’impossibilità di amare da parte questo uomo, che diventa ‘cane’ perche è legato indissolubilmente al suo ‘padrone’. Mentre la donna riuscirà a liberarsi da questa schiavitù, lui rimarrà nell’isola ad aspettare quell’uomo che non verrà mai più. E’ la condanna dei sogni impossibili che ci legano alla nostra terra, al nostro passato, al nostro male e non ci fanno avanzare nel nostro cammino di vita”. L’associazione ComunicArte Il Giardino Corallo

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 28/08/2012

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