Gazzetta del Sud
Peppe Paino
Lipari
Dopo Parco e mega porto la comunità eoliana si interroga sull'ultimo degli argomenti più importanti proposti nella seconda legislatura dall'amministrazione Bruno. Dopo una serie di convocazioni a vuoto, il Consiglio comunale ha avviato, ieri, la discussione per l'adozione del piano attuativo in variante e in deroga al Prg per l'approvazione di un programma costruttivo per 147 alloggi di edilizia agevolata –convenzionata a Lipari e Vulcano, presentata dalla "A.T.I. Lipari". Si tratta di un'associazione temporanea che raggruppa le società Gioiosa s.r.l. di Milano ed Archenengineering s.r.l. di Sant'Agata Li Battiati.
In cambio della gratuità degli oneri concessori il Comune di Lipari, ha previsto la realizzazione di due caserme dei Carabinieri, per risolvere una questione annosa che limita l'operato dell'Arma. La proposta di programma che lo scorso 1 aprile ha ottenuto il via libera, con prescrizioni, dal Dipartimento Regionale dell'Ambiente prevede nello specifico quattro lotti (a Quattropani) e una caserma a Lipari; un lotto a Vulcano in una proprietà ( Piano grotte dei rossi) che, per una parte, appartiene a un consigliere comunale di maggioranza e che per tale motivo ha scatenato non poche polemiche; una caserma a Panarea.
Gli appartamenti a Lipari e Vulcano sono previsti in aree a verde agricolo, sottoposte a vincolo idrogeologico e interessate seppur marginalmente dai vincoli Sic e Zps. Tra i quesiti posti dentro e fuori dall'aula: lo scambio appartamenti-caserme, s'ha proprio da fare, quando, tra l'altro, esistono ancora cooperative di edilizia economica-popolare in attesa da vent'anni di veder mettere un mattone? È un'operazione per la quale si possono sacrificare porzioni di territorio in ragione dell'alta valenza sociale? Nel Consiglio comunale di ieri il dibattito è stato infuocato ed è stato richiesto l'intervento in aula del responsabile tecnico dell'Urbanistica, geom. Placido Sulfaro per cercare, come possibile, di dare risposte ad una serie di domande di consiglieri, tra i quali Bartolo Lauria. L'indipendente Gianfranco Guarino, ad esempio ha chiesto di sapere se si tratta di uno scambio congruo e se è supportato da studi in tal senso. Da quanto è stato risposto non esistono.
Secondo Guarino, è un'operazione che «promette di fare guadagni milionari all'impresa. L'offerta per essere credibile dovrebbe prevedere il doppio delle due caserme previste». Pietro Lo Cascio di Sel, nell'evidenziare di essere stato sottoposto ad un interrogatorio dei Carabinieri in seguito alle sue prese di posizione (ha definito il piano la più grossa speculazione edilizia del XXI secolo), ha anche fatto emergere come la valutazione d'incidenza ambientale abbia bocciato Quattropani salvo essere stata riabilitata, prevedendo interventi di mitigazione in considerazione della pubblica utilità dell'iniziativa.
«Allora – ha osservato lo stesso Guarino – se gli appartamenti fossero stati previsti a Monte Rosa dove per motivi di pubblica utilità non è stato possibile prevedere il depuratore, avrebbero ottenuto il via libera».
Ma c'è di più. Lo Cascio ha ricordato che il prefetto Francesco Alecci, «in una intervista rilasciata di recente ha definito l'intera operazione " francamente disdicevole"». Ieri invece, si è appreso, grazie ad una nota inviata dallo stessa prefettura ai consiglieri comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti che «alla data odierna non sono pervenute informazioni dalle quali possano evincersi perplessità sulla correttezza del procedimento tecnico e amministrativo sino ad oggi posto in essere». Il prefetto Alecci ha ricordato nella stessa nota inviata anche al sindaco, al presidente del consiglio e ad altre autorità, « la forte necessità per l'arma dei Carabinieri di addivenire con ogni consentita sollecitudine ad una diversa allocazione dei propri reparti nelle isole di Lipari e di Panarea». Il Consiglio comunale per la cronaca non ha potuto proseguire la discussione dell'argomento per le dimissioni (caduto il numero legale) a sorpresa della consigliera Rosaria Corda del Pdl, ufficialmente per motivi personali. Il suo posto sarà preso da Rosy Mollica, candidata nel 2007 nella lista di An.
Si è intanto appreso che la Procura della Repubblica di Barcellona ha aperto un fascicolo sul crollo dei cassoni posti in testata al molo nell'ambito delle contestate opere di messa in sicurezza. Lo scorso 12 agosto, come si ricorderà, sono stati risucchiati dal mare (appena forza 3) nei fondali del porto principale dell'isola. La questione, frattanto, è stata sollevata anche in consiglio comunale. In una mozione a firma dei consiglieri Pietro Lo Cascio, Bartolo Lauria e Giovanni Sardella, votata all'unanimità è stata chiesta l'immediata convocazione del R.U.P. per fornire "adeguata informazione e relazione sullo stato dei lavori e su quanto si è verificato nel corso dell'esecuzione degli stessi, e di chiarire quali siano stati i passaggi tecnico-amministrativi che hanno portato alla scelta dell'attuale assetto progettuale in variante delle previsioni originarie".
, a cura di Peppe Paino
Data notizia: 8/26/2011
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